f
s
f

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipis cing elit. Aenean commodo ligula eget dolor. Aenean massa. Cum sociis theme natoque

Follow Me
TOP
Image Alt

Il Progetto

Storie di Bellezza raccontate attraverso le antiche ViA(E) romane

Con il nome di vie (viae in latino) venivano indicate le strade extraurbane in epoca romana; il termine deriva dalla radice indoeuropea wegh-con il suffisso -ya, che significa “andare”, ma che esprime anche il senso di “trasporto”. La più antica tra le grandi vie di comunicazione, le “viae publicae”, fu la Via Appia, iniziata nel 312 a.C. da Appio Claudio Cieco per aprire la strada verso la Magna Grecia. Inizialmente questa via arrivava fino a Capua, ma venne in seguito prolungata fino a Brindisi, da dove ci si poteva imbarcare per le province balcaniche.

Non di tutte le strade è conosciuta la denominazione, in questi casi gli storici utilizzano denominazioni convenzionali, generalmente con i nomi latini delle città di inizio e fine del percorso, come ad esempio la strada da Milano a Pavia è chiamata “via MediolanumTicinum”. Nel corso dei secoli il tracciato delle strade ha subito diverse modifiche, con variazioni di percorso e prolungamenti.

Questa viabilità costituì senza dubbio il più efficiente e duraturo sistema stradale dell’antichità e consentì di portare la civiltà romana in contatto con le genti più diverse che popolavano il mondo allora conosciuto.

Non tutti sanno però che già al tempo di Augusto furono istituiti lungo il percorso molti luoghi di sosta, proprio come si sta cercando di fare ora, dotati di servizi; le più importanti erano riservate ai funzionari pubblici ed erano chiamate mansiones, situate lungo le vie principali a circa una giornata di viaggio l’una dall’altra. Ciò rendeva possibile ai viaggiatori di fermarsi e pernottare.

Ecco quindi che nell’anno del Turismo Slow prendere spunto proprio dalla grande rete delle ViA(E) romane ci è sembrato il modo più naturale per far dialogare territori molto diversi tra di loro, il Monferrato&Langhe con la Lomellina e la Riviera.

Il progetto ora si estende su tutto il Piemonte, Liguria e Lombardia.

Questo racconto in realtà inizia già nel 2017 con il progetto #storiedibellezza promosso dal Consorzio Sistema Monferrato e sposato da e da Alexala.

Negli anni successivi si sono uniti al gruppo di lavoro il Gal Risorsa Lomellina e l’Ecomuseo del Paesaggio Lomellina, poi ancora la Città di Alassio, il Comune di Toirano, l’UPA SavonoUnione Provinciale Albergatori. Infine anche il Consorzio Incoming Experience di Torino, LegaCoop Culture Liguria e il Consorzio Fortour per Sauxe d’Oulx e Sestriere. Un lavoro in continuo aggiornamento che da un progetto di comunicazione è diventata promo-commercializzazione con le proposte di vacanza coordinate dal tour operator Stile Divino Italy e Cooperativa Dafne. La rete commerciale si è infine concretizzata con l’accordo ADIVA, coordinamento di oltre 50 agenzie di viaggio e t.o.

Ed è solo l’inizio!

Questo nuovo approccio al racconto di territori, che a noi piace definire “liquido” ovvero senza barriere mentali, culturali ed amministrative, trae anche ispirazione dal progetto Piccole Italie, nato nel 2012 tra le città di Asti, Fermo, Gorizia, Alcamo, Isola della Scala, Camerota – Parco del Cilento, Reggio Calabria, e che fu da apripista di un movimento nazionale di valorizzazione di quelle realtà al di fuori delle grandi mete turistiche internazionali, ma che in realtà rappresentano l’Italia più vera.
Indubbiamente poi l’idea di raccontare l’Italia attraverso il progetto ViA(E), partendo dal Piemonte, trae stimolo dal grande lavoro fatto da Federico Massimo Ceschin, visionario del turismo che ha dapprima teorizzato il concetto di “economia della bellezza” e poi messo a sistema le migliori esperienze di turismo “dolce” d’Italia attraverso il Board Nazionale degli Itinerari e l’appuntamento annuale All Routes lead to Rome.

Iniziamo quindi un percorso alla scoperta di un’area del Piemonte precisa, quella tra la Via Taurinorum, la Via Aemilia Scauri, la Via Postumia, la Via Aemilia Extenta, con la Via Fulvia che attraversa le Langhe-Roero e Monferrato, riconosciute dall’Unesco un Patrimonio dell’Umanità nel 2014. Vie che delimitano un territorio ma che allo stesso tempo lo collegano alla Liguria attraverso la Via Aurelia e alla Lombardia grazie alla Via Regina.

Buon Viaggio!

Dubbi? Domande? Richiedi informazioni!

You don't have permission to register